Il lavoro dello scrittore non ha giorni prestabiliti

I giorni sono uguali, è il mio cuore che cambia umore ad ogni spuntare del sole. Il lavoro dello scrittore non ha giorni prestabiliti, è libero come un gabbiano, sa alzarsi o cadere quando vuole…
Quando si affaccia alle storie, diventa qualunque cosa, qualunque essere, sa vivere ed anche sopire i desideri e a volte anche morire.

©Giò Furfaro

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Un libro è come una pianta che deve crescere

Quando si inizia a scrivere, bisogna pensare molto a chi leggerà ciò che stai scrivendo, quindi essere diretti ed interessanti è la prima cosa. Poi, io amo, la semplicità e la brevità di ogni cosa; prolungarsi è noioso. I verbi giusti fanno scorrere più facilmente i discorsi. Un discorso chiaro può nascere unicamente da un pensiero chiaro. Trascinate i lettori nella magia dei vostri pensieri, siate unici nel vostro stile.
Premesso che farete entrare il lettore dentro la vostra storia, dovrete farlo stare come dentro una stanza di attesa, per poi aver voglia di scoprire cosa c’è nella prossima stanza… Con stile semplice e non ampolloso, ma pieno di contenuti e, se riuscite a trasformare il vostro vissuto in una storia avvincente, allora il vostro progetto è a metà strada. Un libro, quando si scrive, è come una pianta che deve crescere, ha bisogno di acqua, nutrimento e tanto amore. Buona scrittura…

Tutti i diritti riservati@Giò Furfaro

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Sono solo giornate strane

Oggi sono ferma, ad un passo da te, ad un passo dai miei sogni, lontano dalla mia terra. E sono giorni strani quelli che si vivono seguendo una scia, appare luminosa, poi perde il suo fascino. Sono sicura che non sono i miei occhi e non è neanche il mio cuore… sono solo giornate strane, lo sono da quando ci siamo persi. Troppo mare adesso ci separa!
Vorrei passare avanti con i miei giorni, stracciarne un poco. Intanto le nuvole nere si accovacciano tra loro, tutto diventa più cupo, tra poco calerà la notte sul paesaggio, ma chiaro sarà il cielo, brilleranno gaie le stelle e, la luna sarà un bottone di madreperla. Sarà bello guardare… sarò dentro un tuo abbraccio.

©Giò Furfaro

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Io ti racconto mare

Il profumo dei ricordi

Io ti racconto mare come tempesta ha preso la mia anima,
proprio a te che ne sei capace.
Ti racconto di albe brillanti nei cieli più cupi e,
lodavo ogni particolare.
E quando scendeva la sera scoppiavano le stelle nel cuore,
giungeva a me la sua voce
così calda, così seducente
come rami attorcigliavano la mia vita
sospesa dalla follia che può solo l’amore.
Mare, mare, riesci a capire?
Erano le tue onde battitti del mio cuore
e freschezza anche se gioventù ormai passata,
ora i miei occhi densi di cielo
guardano sparsi i frammenti che si inabissano nel mare.

©Giò Furfaro

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Inganno

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Inganno comunque restami accanto,
affascinami di brio la vita
scortami tra cieli ancora da riconoscere
e prati da selciare.
Illusa delle stelle
che brillano ne abbraccio il segreto.

©Giò Furfaro