Buon mercoledì

C’è tanto amore nell’universo, così come c’è, purtroppo tanto male!

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Il lavoro dello scrittore non ha giorni prestabiliti

I giorni sono uguali, è il mio cuore che cambia umore ad ogni spuntare del sole. Il lavoro dello scrittore non ha giorni prestabiliti, è libero come un gabbiano, sa alzarsi o cadere quando vuole…
Quando si affaccia alle storie, diventa qualunque cosa, qualunque essere, sa vivere ed anche sopire i desideri e a volte anche morire.

©Giò Furfaro

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Un libro è come una pianta che deve crescere

Quando si inizia a scrivere, bisogna pensare molto a chi leggerà ciò che stai scrivendo, quindi essere diretti ed interessanti è la prima cosa. Poi, io amo, la semplicità e la brevità di ogni cosa; prolungarsi è noioso. I verbi giusti fanno scorrere più facilmente i discorsi. Un discorso chiaro può nascere unicamente da un pensiero chiaro. Trascinate i lettori nella magia dei vostri pensieri, siate unici nel vostro stile.
Premesso che farete entrare il lettore dentro la vostra storia, dovrete farlo stare come dentro una stanza di attesa, per poi aver voglia di scoprire cosa c’è nella prossima stanza… Con stile semplice e non ampolloso, ma pieno di contenuti e, se riuscite a trasformare il vostro vissuto in una storia avvincente, allora il vostro progetto è a metà strada. Un libro, quando si scrive, è come una pianta che deve crescere, ha bisogno di acqua, nutrimento e tanto amore. Buona scrittura…

Tutti i diritti riservati@Giò Furfaro

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Sono solo giornate strane

Oggi sono ferma, ad un passo da te, ad un passo dai miei sogni, lontano dalla mia terra. E sono giorni strani quelli che si vivono seguendo una scia, appare luminosa, poi perde il suo fascino. Sono sicura che non sono i miei occhi e non è neanche il mio cuore… sono solo giornate strane, lo sono da quando ci siamo persi. Troppo mare adesso ci separa!
Vorrei passare avanti con i miei giorni, stracciarne un poco. Intanto le nuvole nere si accovacciano tra loro, tutto diventa più cupo, tra poco calerà la notte sul paesaggio, ma chiaro sarà il cielo, brilleranno gaie le stelle e, la luna sarà un bottone di madreperla. Sarà bello guardare… sarò dentro un tuo abbraccio.

©Giò Furfaro

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